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L' IRPINIA

Terra di cultura, arte, verde e gusto...

Irpinia il cui territorio è compreso nella dorsale dell´ Appennino che va dalla Sella di Ariano alle sorgenti del fiume Sele. Essa è situata nella parte sud della conca beneventana, ed è formata dalle valli del Calore del Sabato e dell´Ofanto.

Confina a nord con la provincia di Benevento, a sud con la provincia di Salerno e la Basilicata mentre a est con la Puglia e ad ovest con l´agro nolano.

Irpinia è famosa in Italia per la produzione di Vino, tra i più famosi sono il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e l´Aglianico di Taurasi. Ma oltre al vino in Irpinia si producono molti altri prodotti tipici quali formaggi, tra cui il Caciocavallo podolico e il Carmasciano di Guardia dei Lombardi e Rocca San Felice, i salumi, il tartufo nero di Bagnoli Irpino, le Nocciole Irpine e ultima ma forse la più conosciuta al mondo la CASTAGNA DI MONTELLA I.G.P. la cui produzione avviene nell´area compresa tra i comuni di Montell, Bagnoli Irpino, Nusco, Volturara Irpina, Cassano Irpino e Montemarano.

Quando si parla di "Irpinia", immediato è l'accostamento alla Provincia di Avellino. Tale accostamento è sbagliato perché storicamente è molto più vasta come territorio e gente, infatti comprendeva le attuali provincie di Benevento, Foggia, Potenza, Salerno, oltre che Avellino. Già dal XIX secolo la provincia di Avellino non comprendeva tutta l´Irpinia, infatti, il territorio era esteso per più di 3000 kmq, con circa 400000 Irpini e128 comuni, ripartiti tra i tre Circondari, di Avellino (66 Comuni, 1191 kmq e 183.821 abitanti), di Ariano (26 comuni 1135 kmq e 92010 abitanti) e di S. Angelo dei Lombardi (36 comuni, 1323 kmq e 121942 abitanti).

Per ragioni amministrative si è dovuto determinare, da un lato, l'accorpamento di alcuni Comuni, in modo da conseguire economie di scala (Bellizzi in Avellino, Chianchetelle e S. Pietro Indelicato in Chianche, Quaglietta in Calabritto, Tavernola S. Felice in Aiello del Sabato, S. Agata di Sotto in Solofra), dall'altro, il "trasloco" di altri Comuni dalla Provincia di Avellino alle limitrofe Province di Benevento (S. Arcangelo Trimonte) e Foggia (Accadia, Anzano degl'Irpini, Monteleone di Puglia, Osara Dauno Irpina, Rocchetta S. Antonio). (Fonte del testo: irpinia.info)

Per mancanza di antiche fonti storiche non ci è possibile accertare un età precisa dell´insediamento degli Irpini, ma è certo che prima del 342 a. C. questo popolo era già insediato in questo territorio, al quale avevano dato il nome di IRPINIA. Ci sono, infatti, testimonianze scritte che questo popolo era presente già durante la guerra di Pirro, nel 280 a. C.. Abellinum fu conquistata dai romani nel 252 a. C.

Dal XII al X secolo a. C. entrarono in Italia popoli di lingua Indo-Europea che diedero origine alle zone del centro/sud-Italia. Questi popoli si unirono a popoli già presenti sul territorio dando così origine ad un unico corpo civile. I colini provenienti dalla Grecia diedero a questi popoli il nome Opsci, trasformato poi in Osci o Oschi che ha il significato di incolti , estranei alla civiltà greca.

Nel VI secolo a.C. vi furono molte migrazioni verso il Sud dell´ Italia da parte dei Sabini, i quali si distaccarono dagli Umbri. Sotto la guida di un sacro animale, il toro, i Sabini si insediarono lungo la dorsale appenninica dall´ Umbria sino all´ Aspromonte. Essi erano settemila ed erano guidati da Comio Costronio e si impossessarono delle terre del Molise, del Matese e del fiume Tammaro, dando così origine alla popolazione Sannita.

Un'altra tribù di origine Sabina occupò le terre comprese tra il fiume Sabato , il Calore e l´Ofanto: si chiamarono Irpini, dal nome dell´animale sacro che portavano con loro che veneravano in nome di marte: Hirpus che nella lingua osca significava lupo.

Non si può escludere l´ipotesi che questo nome, però, fosse attribuito agli abitanti della Conia, antico nome della Campania e dell´ Apulia, a causa delle incursioni di popoli guerrieri, agresti e rudi nelle pianure vicino al mare dove saccheggiavano e distruggevano tutto e poi si ritiravano sulle montagne.

Gli Irpini successivamente si staccarono dai sanniti e diedero origine ad una vera e propria nazione assoluta ed indipendente con confini territoriali, ordini militari e civili. In fine questo popolo conservò le antiche tradizioni e la lingua osca. Il territorio aveva i seguenti confini: al ovest era delimitata dal monte Partenio, a sud arrivava sino ai monti Picentini, lungo la catena del Terminio sino alle sorgenti del Sele per poi continuare lungo il letto dell´ Ofanto sino ai confini della Peucezia, oltre Monteverde. Ad est arriva sino alla valle dell´ Ufita. A nord invece confinava con la valle Caudina e il Sannio.

Nel V a.C. i Sanniti crearono una sorta di Lega per sottrarre la città di Capua agli Etruschi. Successivamente espugnarono ai Greci la città di Cuma. Durante la seconda guerra punica, Annibale si presentò come liberatore del giogo di Roma. Gli Irpini si divisero una parte a favore dei romani appoggiando Mario un'altra a favore di Annibale causando così una guerra civile. La volontaria dedizione degli Irpini a Mario fece nascere il malcontento dei Silla, il quale sconfisse Mario e si vendicò sugli Irpini confiscando i beni perdendo così la loro indipendenza e autonomia, furono privati dei loro terreni e dei possedimenti sia privati che pubblici che furono distribuiti tra i legionari o gli avocati della repubblica.

Irpinia successivamente prese il nome di Livia in onore alla moglie dell´imperatore di Roma. Nel III secolo d.C. l´imperatore Alessandro Severo ampliò questa terra unendola con l´Augusta e l´Alexandria.

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